Comincio con il dire che probabilmente questo post farà incazzare qualcuno ma io, come di consueto, raggiunto un certo limite ho bisogno di buttare fuori, di togliermi quei sassolini dalle scarpe che mi infastidiscono non poco.
Avviso in anticipo che per comodità e chiarezza del messaggio scriverò sempre al maschile, sia che io stia parlando di uomini o di donne, se non vi va bene è meglio se smettete ora di leggere, perché le prossime righe non vi piaceranno.
Viviamo in un mondo dove tutto è il contrario di tutto: tutti proclamano la libertà di dire quello che pensano, di fare quello che vogliono, di amare e sposare una persona qualsiasi sia il sesso, di fare figli con uteri altrui, ma guai a dire qualsiasi qualcosa riferendosi al corpo di qualcuno perché è body shaming, guai a fare un'osservazione sul tuo collega perché è mobbing, non sognarti nemmeno di fare un apprezzamento su una donna perché è catcalling, se parli al maschile riferendoti ad un gruppo di persone di entrambi i sessi sei maschilista, se non metti gli asterischi o quella e storta (che non so nemmeno dove si trovi nella tastiera) in fondo ad ogni parola non sei inclusivo, se ti comporti come una cazzo di persona normale sei il classico uomo o donna eterocistuasorellabasic.
Puoi dire le peggio cose di un uomo etero ma se parli di un omosessuale sei omofobo; puoi dare del fascista ad un bianco ma se provi a dire mezza parola su un nero sei razzista; vuoi avere il diritto di pagare qualcuno perché cresca nel suo grembo tuo figlio ma non hai il diritto di dare il tuo parere in merito; puoi considerare il tuo cane come un figlio e trattarlo come tale ma se invece lo consideri un animale domestico meriti di essere trucidato in pubblica piazza; puoi uscire mezzo nudo o con vestiti di dubbio gusto ma se per sbaglio qualcuno si gira a guardarti ti sta molestando; se non ti depili sei figo e hai tutto il diritto di non farlo, ma se lo fai è solo per piacere agli uomini in una società patriarcale; puoi truccarti e metterti lo smalto anche se sei uomo ma non hai il diritto di pensare che preferiresti che tuo figlio non lo facesse (come potresti non volere che giocasse a calcio o che studiasse filosofia); vuoi poterti vestire come e dove vuoi ma non puoi dire che, secondo te, ci sono luoghi che richiedono un certo tipo di abbigliamento; puoi riempirti la faccia di tatuaggi ma il datore di lavoro non può preferire assumere qualcuno che non li ha, senza sentirsi dire che è discriminatorio; puoi mangiare solo frutta, solo verdura o bacche del Vietnam ma se mangi una bistecca sei una brutta persona che non ama l'ambiente, puoi comprare gli abiti al mercatino dell'usato ma se invece indossi una pelliccia ti può essere buttata addosso la vernice. Sono chiaramente provocatoria e vi assicuro che potrei andare avanti ancora molto, forse sono vecchia, ma la mia idea di libertà è ben diversa.
Io credo che la libertà è tale se è data a tutti, indistintamente, io credo che se non vuoi essere etichettato non dovresti farlo nemmeno tu, non si può chiamare libertà se ci si riferisce solo a quella di qualcuno.
Io credo che ognuno abbia il diritto di essere libero fintanto che non lede la libertà di qualcun altro, io credo davvero che potete dire, fare o essere come meglio vi va sentire ma condanno chi toglie la possibilità di avere ed esprimere un opinione in merito, non un giudizio, non un insulto, non una condanna ma un'opinione si; io condanno la censura, di qualsiasi tipo.
Quando si prende una decisione, qualsiasi essa sia, non si può pretendere che tutti siano d'accordo con essa; si può pretendere che venga accolta ma non condivisa; non sei di più perché esci dagli schemi e non sei di meno perché ci stai bene dentro.
Detto questo, peace&love a tutti
S.

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