Ricordo il post di un primo dicembre di qualche anno fa, qualche per non dire di una quindicina di anni fa; ricordo di una me confusa, smarrita, di una me che non sapeva chi era, di una me che scriveva per far leggere a qualcuno, che non faceva per non deludere qualcun altro, che parlava per compiacere il prossimo o per tentare di farlo, che si preoccupava di piacere senza sapere cosa avrebbe fatto davvero, senza sapere lei cosa avrebbe davvero preferito..
Non sono qui a dire che ora non mi interessa il parere altrui o che faccio e dico tutto quello che mi passa per la testa, la grossa differenza però sta sicuramente nel fatto che oggi, finalmente, so chi sono, mi guardo allo specchio senza maschere e soprattutto quello che sono dentro corrisponde a quello che mostro fuori..
Voi direte, e dov'è la grande rivoluzione?
La rivoluzione c'è nel momento in cui prima era tutto diverso, nel momento in cui prima c'era quello che dovevo essere (secondo chi poi?) e non quello che ero davvero.
Non so dire se quello che mi mancava era il coraggio o semplicemente la consapevolezza...
Una ragazzina che cresce pensando che ci sia solo una strada, perché quello le è stato più o meno consapevolmente trasmesso, fa fatica a rendersi conto che diverso da quella strada non è sbagliato, è solo diverso. Fa fatica a scavalcare i paletti che qualcuno di cui si fida e ama ha messo, fa fatica a comprendere che si sente diversa da tutti gli altri semplicemente perché gli altri di cui si è circondata sono quelli che credono che lei sia come loro, e lei si è circondata di quelle persone perché credeva che fossero le uniche persone "giuste" di cui circondarsi.
Ma il mondo è grande, le persone sono uniche, speciali, diverse..
Com'è il detto? Un pesce che tenta di volare si sentirà sempre sbagliato e incapace, finché non capirà che sarà sufficiente tuffarsi e nuotare..ed è li che troverà i suoi simili ed è li che si sentirà capito, accolto e non giudicato.
E così, oggi scrivo questo post sconclusionato solo per ricordarmi la strada che ho fatto, la persona che sono diventata e rendermi conto che forse dovevo passare anche per quel 1 dicembre di 15 anni fa.
E una cosa vorrei dirla a voi, a te che leggi:
calmati, respira, rilassati..quello che è destinato a te, arriverà...
e arriverà nel momento esatto in cui ti serve, in cui è giusto che arrivi, non prima, non dopo..
Tutto ciò che forzi può funzionare per un pò ma poi si incastra, si inceppa...la via giusta è quella di seguire il flusso, di fidarti dell'Universo, del Destino, di Dio..il nome non ha importanza..
E' solo dando fiducia che tutto si semplifica, si trasforma e prende esattamente la forma di cui hai bisogno.
Il tuo compito è solo quello di essere sincero, con te stesso e con gli altri, se sei te stesso non sei mai sbagliato!
A presto, forse
S.

Commenti