La gentilezza è sottovalutata

Stamattina sono andata in posta per lavoro, è un luogo che non amo particolarmente, sembra sempre di andare a rilento, che la persona davanti a me sia quella più imbranata del pianeta, che l'operatore che mi è capitato sia il più scorbutico e con la voglia di lavorare sotto le scarpe...in sostanza, per quanto mi sia possibile, evito di andarci.

Stamattina la tappa era inevitabile, avevo ben 85 buste da spedire e nella mia testa erano apparsi gli scenari più inquietanti; prima di accedere faccio un bel respiro e decido di entrare con il sorriso, decido di salutare con garbo, di ringraziare con gentilezza, di augurare una buona giornata e un buon lavoro...beh, il riscontro è stato magnifico, mi hanno "servito" con il sorriso, mi hanno ringraziato per l'augurio, e non solo l'operatrice dello sportello dove ero io, ma anche le colleghe agli altri sportelli; per me è stata come una magia, sono uscita con il sorriso più ampio di quello con cui sono entrata ma soprattutto con un sorriso sincero, spontaneo e non imposto come il precedente.

Sono salita in macchina e ho riflettuto sulla potenza della gentilezza, sulla svolta che può dare ad una qualsiasi interazione con l'altro; richiede un minimo sforzo da parte di chi comincia ma poi si crea un circolo virtuoso potente. E' molto difficile che qualcuno risponda in modo sgarbato ad un gesto o una parole gentile, magari si sforza ma un mezzo sorriso o un grazie arriva, nel 99% dei casi.

Ho provato a pensare a come anche quelle impiegate della posta, a loro volta, molto probabilmente, abbiano tratto beneficio da quell'interazione gentile e di conseguenza saranno state più disponibili con le persone successive.

A volte basta veramente pochissimo, e nella peggiore delle ipotesi si è "sprecato" un sorriso o un grazie: quanta energia si utilizza? forse è più stancante tenere il muso, sorridere ti fa fare anche ginnastica facciale, attiva un sacco di muscoli.

Scherzi a parte, per me stamattina è stato bellissimo, mi sono emozionata per una stupidaggine, ho immaginato per un attimo tutte le persone approcciarsi al mondo con una parola gentile e innescare così una catena di sorrisi, di buongiorno, di prego, di per piacere, di grazie...ed ognuno beneficiare della gentilezza ricevuta, donandola a sua volta al successivo; che meraviglia; con quanta semplicità si potrebbe svoltare la propria giornata, settimana, mese, anno, la propria vita in realtà.

Dai, come si può rispondere ad un sorriso con un muso lungo? per quanto si possa avere la giornata storta è inevitabile sorridere di rimando, anche solo con gli occhi, con un cenno, ma un sorriso non può lasciare indifferenti.

Oggi vorrei lasciare queste parole sul mio blog, vorrei tornare a rileggerle quando mi dimentico di farlo, quando penso che il mondo sia un brutto posto, con brutte persone che ci abitano.

Vorrei ricordarmi di partire con un sorriso e lasciare che la magia della gentilezza faccia il resto. 

Vorrei ricordarmi di fare io, ogni giorno, questo piccolissimo primo passo, che non mi richiede nessuna fatica, ma può cambiare la giornata a me, alle persone che incontro e a loro volta alle persone che incontrano quelle a cui ho sorriso io.

Buon weekend miei cari lettori,

sorridete! S.




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