Vorrei scriverti che sei arrivato come un fulmine a ciel sereno, una delle prime e poche "cose" non programmate della mia vita...e già da li dovevo capire che tutto sarebbe cambiato e che poco di quel che ti riguarda sarebbe stato sotto al mio controllo.
Vorrei scriverti quanto sei speciale per aver fatto provare alla tua mamma, per la prima volta, la paura del cambiamento, le hai fatto capire che quando si raggiunge un equilibrio e quell'equilibrio ti piace, ti ci senti a tuo agio, ne assapori ogni attimo, ogni esperienza e lo vivi con gratitudine ogni giorno; l'idea che cambi ti spaventa, non importa se ciò che arriverà sarà bellissimo, la paura di dover riassettare quel magnifico equilibrio ti terrorizza, ti terrorizza l'idea di non riuscire a ricrearne uno uguale, ti terrorizza l'idea di scoppiare quella bolla di benessere che ti circonda.
Mi hai permesso di capire la paura delle coppie che stanno per avere un bambino, io quella paura non l'ho mai avuta, io ho sempre contato i minuti che mi separavano dal nuovo arrivo e rileggendo il mio post sull'attesa di poco più di 5 anni fa ne ho la piena conferma.
Non sei ancora arrivato e hai già stravolto parte delle mie certezze.
Vorrei scriverti per dirti che speravo di avere del tempo per noi in questi ultimi giorni prima del tuo arrivo, ma ti confesso che questo periodo non è proprio dei migliori; c'è un virus che ormai da due anni sta facendo impazzire il mondo e anche se di per sè non colpirebbe il cervello ti assicuro che il problema più grande ad oggi sono i danni psicologici che crea, a grandi e piccoli...e sono certa che anche dalla pancia purtroppo ormai non senti parlare d'altro.
Tutto sarà un pò diverso da come "dovrebbe essere" ma probabilmente per te sarà la normalità, l'unica che conoscerai una volta nato e di questo me ne dispiace terribilmente; nessuno ti verrà a trovare in ospedale, vedrai per la prima volta la tua famiglia con una videochiamata, incontrerai un sacco di persone con il volto coperto, i tuoi fratelli saranno spesso a casa, vedrai Elia fare scuola davanti ad uno schermo, ci vedrai indossare le mascherine ogni volta che mettiamo piede fuori di casa, igienizzarci le mani in ogni luogo pubblico, ti accorgerai di come i nostri cellulari verranno scannerizzati a qualsiasi entrata, di come le persone si salutano o si presentano senza darsi la mano, e poi ci saranno i tamponi, dei bastoncini malefici che decideranno se potrai o non potrai fare qualcosa..positivo, negativo, una narice, due narici, T0, T5, quarantena fiduciaria, isolamento, sentirai i tuoi fratelli piangere esausti per l'ennesimo fastidioso tampone che avrà la durata di un batter di ciglia per poi ricominciare tutto da capo.
Vorrei scriverti che se avessi potuto scegliere non ti avrei fatto nascere in un mondo così, in un periodo cosi, ma ormai ci siamo e quindi tento di rassicurarti raccontandoti quello che di buono incontrerai con il tuo arrivo.
La cosa di cui sono certa è che fai parte di una famiglia piena di amore, sarai circondato d'amore, un amore vero, puro, immenso, che non so se tutti hanno la fortuna di poter respirare, vivere e toccare con mano; un collante potente che ci tiene uniti; d'altro canto devo ammettere che è anche una famiglia un pò particolare, con tanti cognomi, con più di 4 nonni, con fratelli che chiameranno papà un papà diverso dal tuo, e con il tuo papà che non chiamerà papà il suo, insomma, una famiglia diversa forse da quella che si definisce "normale" ma ti accorgerai prima di quanto pensi che la normalità è molto difficile da incasellare, anzi la sua stessa definizione è completamente diversa da persona a persona, viene stravolta da una marea di fattori e quasi certamente anche la mia sarà diversa dalla tua.
Vorrei scriverti l'importanza del tuo nome, il motivo per cui io e il tuo papà l'abbiamo scelto, il significato che porta con sè, ma questo avremo modo di raccontartelo e come per le storie più belle è meglio farlo guardandosi negli occhi.
Vorrei scriverti che tipo di mamma incontrerai quando verrai al mondo ma immagino tu mi conosca meglio di quello che credo, sono 9 mesi che ascolti il mio cuore, i miei respiri, la mia voce, le mie paure, le mie ansie, le mie risate, le mie urla, le mie lacrime silenziose, le mie manie di controllo, la mie emozioni..quella che farà un salto nel buio sono io, ma sono certa che mi innamorerò di te al nostro primo sguardo, anzi, a chi la racconto, io sono già pazza di te.
Ti aspetto,
la tua mamma
P.S. già mi hai fregato il mese, per lo meno non nascere il 14!!
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