30 anni

Mi guardo indietro e vedo:
una bambina amata, sorridente, espansiva, con dei genitori presenti e due fratelli che la usano come cavia per i loro esperimenti ma che a modo loro le vogliono molto bene; una bambina a cui non è mai mancato niente, un'infanzia felice. Vedo la danza, un impegno costante che le è costato qualche rinuncia ma le ha regalato un sacco di soddisfazioni; proseguo e vedo un buco nero, di quelli che ti cambiano la vita, una ferita che non si rimarginerà mai, una mancanza eterna; vedo la fede come la luce in fondo al tunnel, vedo una nuova consapevolezza del significato di credere, vedo un cammino che riprende il suo flusso. Vedo il suo primo amore, bello, travolgente, che l'ha fatta soffrire ma le ha regalato emozioni uniche, vedo una ragazzina con troppa voglia di crescere, che brucia le tappe, in continua lotta con i genitori, vedo un volere di più, una voglia matta di indipendenza, vedo un sacco di bugie, un mondo parallelo che si discosta da quello reale. Vedo i piercing e i primi tatuaggi. Vedo il diploma, il suo viaggio più bello, oltreoceano, vedo amiche che vanno e vengono, e poi, vedo altro nero, un nero diverso, un nero interiore, vedo la morte di una Sara per lasciare il posto ad una nuova, che si accetta, che si ama, che vive la sua vita e non quella che vogliono gli altri. La vedo prendere delle decisioni pessime e altre più azzeccate, la vedo farsi un sacco di domande, la vedo muoversi nel mondo come più le sembra giusto, senza temere il giudizio degli altri, la vedo incontrare qualcuno che non la vuole cambiare, che non la sommerge con le sue certezze, che non le sta sopra e nemmeno si annulla per lei, una persona che le sta "semplicemente" accanto e cammina insieme lei. Poi, beh, poi vedo nascere una mamma, vedo il mondo cambiare ancora una volta, vedo un totale ribaltamento delle prospettive, vedo una persona nuova che poi scoprirò essere la versione più bella e probabilmente più azzeccata di me.
Da qui è tutto nuovo, volente o nolente, ho cominciato a vedere tutto in maniera diversa, tutto come se la cosa più importante fosse fuori da me e tutto il mio mondo dipendesse dal benessere di un piccolo esserino ricevuto in dono.
È passato il tempo e gli esserini da amare sono diventati due, il mio cuore è scoppiato ed incredibilmente è riuscito a contenere una quantità di amore che non credevo possibile.

Se continuo a guardare vedo una giovane donna che si muove in funzione della sua famiglia, che continua a farsi un sacco di domande e riesce ad ottenere poche risposte, a volte crede di fare bene altre le sembra di sbagliare tutto; a volte fa del suo meglio, altre se ne frega e fa di testa sua, a volte è orgogliosa di se stessa, altre si tirerebbe un pugno in testa, a volte pensa di essere ad un passo dalla meta, altre di dover ancora partire.
Vedo una persona che ama ciò che ha ma si rende conto che c'è un mondo da scoprire, che c'è anche una SUA vita da vivere, che non è solo una mamma, che se lei è più serena rende anche chi ha vicino più felice; la vedo riprendere a camminare, la vedo cercare le sue soddisfazioni, la vedo porsi degli obbiettivi, la vedo incontrare persone, alcune che si porterà dentro per tutta la vita, alcune con cui condivide esperienze indimenticabili, altre che sa che perderà lungo il cammino.
Vedo sorrisi, emozioni, esperienze, sfide, muri, salite, momenti, Berlino, discese, pianti, urla, abbracci, occhi, brividi, carezze, attimi, respiri, confidenze, MdM, scenate, risate, vedo il sole, vedo il sole nel blu; e non posso che ringraziare per questo...

Mi auguro che i prossimi 30 anni siano ricchi tanto quanto quelli appena vissuti, che la vita non smetta di sorprendermi, di insegnarmi, di migliorarmi, di abbattermi per poi permettermi di rialzarmi più forte di prima.
Mi auguro infine, sopra ad ogni cosa che, nonostante tutto, nonostante me, con tutte le mie stranezze, le mie contraddizioni, le mille sfumature, le pazzie, gli schizzi, ci sarà sempre qualcuno di voi che, anche se non riuscirà a comprendermi, impari ad accettarmi e a permettermi di condividere un pezzo del mio cammino...perché, se una cosa in questi 30 anni l'ho imparata, è che un dispiacere se condiviso viene dimezzato ma una gioia si duplica!
Si possono vivere le esperienze più grandi ma se non si ha nessuno con cui condividerle perdono il loro significato..

La piccola Liary sembra essere ufficialmente una trentenne, auguri a me!


 Un abbraccio
S.

Commenti

Sandro ha detto…
💙