In attesa

Ci sono cose nella vita, purtroppo o per fortuna, che ti obbligano all'attesa, ti lasciano impotente, ti mettono in standby fino al loro volere...ci sono cose che devono fare il loro corso, che hanno i loro tempi, i loro modi, i loro spazi...e tu non puoi fare niente per velocizzare, rallentare o modificare il loro processo...
Davanti a queste situazioni io mi sento legata, mi manca il controllo della situazione e la terra mi trema sotto i piedi..Io sono una donna d'azione, io devo fare, risolvere, programmare, muovermi...io devo agire!!
Ci sono persone che amano lasciarsi trasportare dagli eventi, senza per forza dover prendere una decisione, lasciano che le cose scorrano non si preoccupano del come, del dove, del quando o del perchè; non so se è perchè affidano la decisione a qualcun altro o perchè semplicemente se ne fregano..
Invidio questa tipologia di persone, credo che vivano meglio. più rilassate, più in armonia con il mondo, si caricano di meno responsabilità, hanno meno peso sulle spalle...perchè lo so, spesso e volentieri mi carico di un peso che non serve, di un peso o una responsabilità in più, perchè...perchè?? bella domanda!
In ogni cosa che mi passa accanto io devo metterci del mio, devo metterci lo zampino, la mia decisione deve contare, deve poter modificare il corso degli eventi, a volte ho perfino paura che se non lo faccio io??? chi lo fa?? andrebbe tutto a rotoli!! 
Qualcuno forse la può vedere come una mania di grandezza, può pensare che mi credo migliore degli altri, unica, indispensabile...e invece regalerei questo aspetto di me al primo che passa!
Oggi sono qui che scrivo perchè sono in attesa del mio secondo figlio, ho lavorato finchè ho potuto, per poter stare a casa più tempo dopo il parto, ho programmato ogni singolo evento programmabile, ho preparato la casa all'arrivo di un neonato. ho cercato di preparare mio figlio all'arrivo di un fratellino, ho comprato quello che mancava, ho lavato e disinfettato, ho predisposto tutto affinchè tutto sia a posto...
eppure ora sono qui in attesa, sono qui con le antenne alzate in attesa del più piccolo dolore, del più piccolo cambiamento del mio corpo che mi porti a capire che è arrivato il momento, non posso fare nulla...solo aspettare...ho il cervello che viaggia a mille, ho in testa un milione di ipotesi di come e quando tutto avrà inzio:
se è di notte faccio così, se è di giorno invece così, se succede finchè Elia è a scuola, se invece è a casa che dorme, se è nel fine settimana, se invece mio marito è al lavoro...per ognuna della ipotesi che sono riuscita a formulare ho una soluzione..e sono qui sulla griglia di partenza che aspetto lo sparo per poter finalmente cominciare a fare qualcosa......l'attesa mi strazia...
Non so se sono sempre stata così "una maniaca del controllo", non so se il mio status è peggiorato con il diventare mamma, moglie, l'avere una casa a cui badare, una famiglia che ha bisogno del mio aiuto..non lo so...ma mi sto rendendo conto che con il passare degli anni sto peggiorando alla grande.
Quando mi fermo a riflettere mi dispiaccio del fatto che non riesco a godermi questo momento, la casa vuota, la libertà di organizzarmi la mattinata come mi pare, i miei ultimi giorni con il pancione, il silenzio, la possibilità di uscire senza portarmi dietro nessuna "zavorrina con tutti gli accessori necessari" ..so che mi pentirò della mia fretta, della mia voglia di cominciare al più presto la nuova vita e mettere finalmente in pratica tutti i progetti che per ora sono solo nella mia testa, so che mi aspetteranno dei momenti di pura agitazione e panico, di sclero totale, durante i quali maledirò la mia voglia insaziabile di agire, maledirò il non essermi assaporata ogni secondo di pace che ora ho a disposizione....eppure....eppure sono qui che pesto i piedi, che guardo l'orologio, stufa, stufa di attendere...
In fin dei conti credo che mi rassereni un pò l'idea che ci siano cose che non posso controllare, più grandi di me. più forti...è come se il mondo mi dicesse tranquilla, vado avanti lo stesso, non mi servi per forza tu, io ho il mio lento e inesorabile movimento e non sei tu che fa la differenza...si, sicuramente questo pensiero mi rassicura, mi fa tirare un respiro di sollievo, il problema è che non sempre ci credo..la vita mi ha mostrato che le mie scelte, le mie decisioni, i miei consigli, i miei sforzi..hanno portato a qualcosa, ad un cambiamento, ad un miglioramento, ad un cambio di rotta,...insomma quando mi ci metto riesco ad ottenere quello per cui lotto e forse se tutti avessero la mia stessa spinta interiore tutto andrebbe un pò meglio...forse....o forse no...forse sarebbe meglio lasciare tutto nelle mani del Signore, nella Provvidenza..lasciare che le cose vadano come devono andare..ma il libero arbitrio dove lo mettiamo??? non siamo mica dei burattini? Magari siamo stati creati per fare la differenza, per mettere a frutto i doni che ci sono stati dati, per dare il meglio di noi, per non sprecare le nostre doti...
Credo che ci voglia coraggio per esporsi, per dire la propria, per uscire dal coro..dico credo perchè io non ho alcuna paura, anzi, è una cosa che mi viene automatica, spontanea...ne sono quasi costretta, non riuscirei a fare altrimenti..
parliamone, non ho alcuna paura in merito all'espormi, a portare avanti il mio pensiero, la mia convinzione...poi di paura ne ho molte altre...
La paura più forte che vivo durante questa attesa è quella di non riuscire a dare lo stesso amore ad entrambi i miei figli, credo sia impossibile duplicare l'amore che provo per Elia, quell'amore puro, viscerale, immenso, più grande di me...e non vorrei in nessuna maniera doverlo dividere in due! Il mio primo figlio non merita che gli venga tolto e il mio secondo merita lo stesso amore del primo..bel dilemma...

Il mio post voleva essere uno scritto sull'attesa, un post che avrei riletto tra qualche tempo con il mio bimbo in braccio, va beh...è venuto fuori questo sproloquio!

Un saluto, a presto

mamma in attesa
S.

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