cosa sarei disposta a fare..

Cosa darei per un abbraccio, per un abbraccio che scalda, un abbraccio che ti fa sentire al sicuro, un abbraccio che ti sentire amata, un abbracio come questo...


quando i ricordi cominciano a svanire le foto ti aiutano a ricordare, a rivivere in qualche modo quella sensazione, l'emozione provata in quel momento..certo, fa male, ma preferisco stare male e riuscire per un attimo a riassaporare un po di quello che ho vissuto piuttosto che perdere tutto nel dimenticatoio della memoria..
Mi ha fatto strano, la settimana scorsa, quando mia mamma mi ha chiesto se fossi disposta a tornare a vivere con loro se le cose tornassero come prima, o meglio, se lui tornasse..mi ha fatto strano vedere come lei che in fondo mi conosce cosi bene potesse pensare che non l'avrei fatto, dico, cavoli se lei che mi e' cosi vicina la vede cosi, chissa' chi vede tutto dall'esterno, da lontano...
Ogni tanto ci penso e mi chiedo cosa sarei disposta a fare per ripartire, per sistemare le cose, non perche' penso che possa accadere, ma cosi, per la pura curiosita' di interrogarmi..e la risposta e' sempre quella, io con il mio carattere forte, il mo orgoglio immenso arriverei ad annullarmi se sapessi che servisse a qualcosa, rinuncerei alla vita intorno...e poi in realta' non so se si puo' chiamare rinuncia, e' scegliere tra due cose quella migliore...scelta che non ho mai fatto, mi tenevo entrambe..sbagliando, sbagliando di grosso.
Mio papa' parla poco, ma quando lo fa le sue parole ti rimangono dentro, e' bastato un tragitto in macchina da soli per aprirmi gli occhi..effettivamente non ho mai parlato con un uomo di questo, ho sempre avuto risposte, consigli, pensieri, solo da alrtre donne, che per quanto siano diverse da me e tra loro, appartengono pur sempre al genere femminile, che dista parecchio da quello maschile.
Mio papa' mi ha spiegato come per l'uomo la cosa piu' importante e' che la sua donna sia sua, solo sua, nel senso carnale del termine, e che tutto il resto e' sicuramente bello e importante, ma e' il contorno...che si possono perdonare tutte le cose al contorno ma non quella al centro...con le sue parole voleva togliermi dalla testa l'illusione di poter riuscire a farlo tornare, voleva farmi capire che tutto cio' che faccio dovrei farlo per me, non per riuscire a tornare a quel sogno..perche' e' impossibile.
Le donne sono molto diverse in questo, io sono molto diversa, per me il centro e' il resto, sono le risatre fatte insieme, le vacanze, i luoghi visitati, le lacrime versate, le ore di confronto, o discussione, i silenzi, gli sbbracci, il camminare per mano, il conoscere la famiglia, i pranzi e le cene, Pasqua, Natale, la tesi creata insieme, esserci quando l'altro e; ammalato, aiutarsi quando si e'  in difficolta', quando ci si sente giu', il progettare una vita insieme, il corso ad Assisi, quello a Vicenza, le farfalle nello stomaco quando senti le sue labbra sulle tue...tutto questo per me e' il centro, puo' andare con mille donne, in fondo e' ginnastica, non mi interessa, l'importante e' che con queste mille donne non abbia un rapporto umano, non ci sia intesa mentale, non ci siano confidenze...
Perche' una coppia funzioni deve esserci il centro e il contorno per entrambi, lo so..
Capisco come questa volta io abbia toccato il fondo, capisco come questa volta io avessi trovato l'intesa giusta perche' non ho paura di parlarne, non mi nascondo dietro a cavolate, perche' lascio da parte il mio orgoglio, questo post potrebbe leggerlo il mondo, potrei attaccarlo per le vie di San Bonifacio, prima non avrei mai avuto il coraggio di farlo, ora non mi interessa, e' la verita', ho sbagliato, devo capire e sistemare me stessa, e lui mi manca...il NOI mi manca, quel noi che scriveva sempre con un colore diverso nei post..e non mi importa se, come dice qualcuno, il farmi vedere cosi lo allontana ancora di piu', non ho voglia di tirare fuori l'orgoglio, di far credere una cosa che non e', per  una volta faccio vedere il dentro..
E' difficile intraprendere un cammino che sai per certo ti fara' male,che  ti sconvolgera', che prima di riuscire a farti vedere un minimo risultato ti portera' nel baratro piu' profondo nel quale tu sia mai stata, nel quale nessuno va mai nel corso naturale della vita, nel quale nessuno va mai se e' normale, se non ha qualche malattia in testa che lo porta, per guarire, a scavare dentro di se' in una maniera che va contro l'istinto di soppravvivenza, che nessuno fa. E per cosa? sei stata cosi per anni, puoi rimanere cosi per tutta la vita, con la consapevolezza che rimarrai da sola si, ma e' una cosa sopportabile...e sinceramente ho preso in considerazione questa soluzione per parecchio tempo, e' meno dolorosa...tanto sai che se anche intraprendi l'altra strada lui non torna, e allora cosa te ne frega, e' lui che vuoi, non un altro, e sono giovane lo so, ho una vita davanti per conoscere qualcun altro lo so, ma non mi interessa, lui era quella meta' che tutti cercano e nessuno trova.
Ebbene si, non era per mancanza di tempo o di soldi, era per PAURA, tanta, paura di stare un male che non riesci a sopportare, e poi cosa faccio se non riesco a reggerlo? se quello che scopro di me mi toglie il sorriso per sempre? preferivo vivere nello schifo, senza stare mai veramente bene, ma neanche mai veramente male, o per lo meno in un male sopportabile, con il quale avevo imparato a convivere.
Ora ho deciso per l'altra strada, in me purtroppo vive quella speranza, ma senza quella temo che non riuscirei a muovere un passo nella direzione giusta..
Mi scuso, ti chiedo scusa per l'ennesima volta...


Sara

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